La vera storia dietro The Conjuring: cosa è successo davvero?

La vera storia dietro The Conjuring: cosa è successo davvero?

Il celebre horror di James Wan si ispira a uno dei casi paranormali più famosi della storia. Ma quanto c’è di vero nel racconto della famiglia Perron e nell’indagine di Ed e Lorraine Warren?

il caso della famiglia perron

Quando The Conjuring – L’evocazione arrivò al cinema nel 2013, conquistò il pubblico grazie a un’idea semplice quanto inquietante: raccontare una storia ispirata a eventi realmente accaduti. Da quel momento il caso della famiglia Perron è tornato al centro dell’attenzione, alimentando curiosità, documentari e discussioni tra chi crede nel paranormale e chi, invece, considera l’intera vicenda una leggenda costruita nel tempo.

Ma cosa accadde davvero nella fattoria di Harrisville, nel Rhode Island? La realtà, come spesso succede, è molto più sfumata di quella raccontata sul grande schermo.

Chi erano Ed e Lorraine Warren

Ed e Lorraine Warren
Ed e Lorraine Warren

Prima di diventare protagonisti di un universo cinematografico miliardario, Ed e Lorraine Warren erano già tra i nomi più noti nel mondo dell’investigazione sul paranormale.

Ed Warren, ex militare, si definiva un demonologo autodidatta, mentre Lorraine sosteneva di essere una sensitiva e una chiaroveggente. A partire dagli anni Cinquanta la coppia dichiarò di aver indagato migliaia di presunti casi di infestazioni, possessioni e fenomeni inspiegabili. Tra quelli più celebri figurano anche la bambola Annabelle e la casa di Amityville.

Le loro indagini hanno sempre diviso l’opinione pubblica: per alcuni erano ricercatori sinceri, per altri abili narratori capaci di trasformare racconti inquietanti in casi mediatici.

Gli oggetti maledetti dei Warren

Oltre alle indagini su presunte case infestate, Ed e Lorraine Warren erano noti anche per la loro collezione di oggetti ritenuti infestati, conservati per anni nel celebre Occult Museum del Connecticut. Secondo i coniugi, molti di questi reperti sarebbero stati coinvolti in episodi paranormali e, proprio per questo, venivano custoditi lontano dal pubblico.

Tra i più famosi ci sono:

Annabelle nella teca del Warren Occult Museum
Annabelle nella teca del Warren Occult Museum. Immagine concessa da Team world

Annabelle: probabilmente l’oggetto più celebre della collezione. Nella realtà si tratta di una bambola di pezza Raggedy Ann, molto diversa dalla terrificante bambola di porcellana vista al cinema. I Warren sostenevano che fosse posseduta da un’entità demoniaca, una storia che ha dato vita agli spin-off dedicati ad Annabelle.

L’idolo satanico: una statuetta lignea che, secondo il racconto dei Warren, sarebbe stata utilizzata in rituali occultisti e ritrovata nei boschi del Connecticut. Anche in questo caso non esistono prove indipendenti che confermino le proprietà soprannaturali attribuite all’oggetto.

Warren Occult Museum
Immagine concessa da Hollywood reporter

Altri reperti del museo: nella collezione erano presenti anche bambole, crocifissi, specchi, dipinti e manufatti provenienti da presunti casi di infestazione. Secondo i Warren, ciascuno custodiva una storia inquietante, anche se molte di queste vicende si basano esclusivamente sulle loro testimonianze e su quelle dei proprietari.

Ancora oggi questi oggetti alimentano il fascino dell’universo di The Conjuring, sospesi tra folklore, racconti del paranormale e cultura pop.

gli episodi insoliti in fattoria

La famiglia Perron. Immagine concessa da Orrore a prima vista

Nel gennaio del 1971 Roger e Carolyn Perron si trasferirono con le loro cinque figlie in un’antica fattoria del XVIII secolo a Harrisville, nel Rhode Island. Secondo il racconto della famiglia, fin dai primi giorni iniziarono a verificarsi episodi insoliti. Gli orologi si fermavano sempre alla stessa ora, si sentivano rumori provenire da stanze vuote, le porte si aprivano da sole e alcuni oggetti sembravano cambiare posizione senza una spiegazione apparente. Con il passare dei mesi, i Perron sostennero che gli eventi fossero diventati sempre più inquietanti, tanto da decidere di contattare Ed e Lorraine Warren, che visitarono la casa e conclusero che il luogo fosse teatro di un’infestazione di natura soprannaturale.

La famiglia Perron ha continuato a raccontare la propria esperienza anche negli anni successivi. Andrea Perron, una delle figlie, ha pubblicato una serie di libri in cui descrive nel dettaglio ciò che sostiene di aver vissuto durante l’infanzia.

Bathsheba Sherman: tra storia e leggenda

Immagine concessa da Netflix

Nel film il principale antagonista è Bathsheba Sherman, presentata come una strega che avrebbe sacrificato il proprio figlio al diavolo prima di togliersi la vita e maledire la proprietà. La figura storica di Bathsheba Sherman, però, è molto diversa da quella mostrata sullo schermo.

Bathsheba esistette realmente e visse nel XIX secolo nella zona di Harrisville. Tuttavia, gli storici non hanno trovato prove che fosse coinvolta in pratiche di stregoneria, culti satanici o omicidi rituali. Nel corso degli anni sono nate numerose leggende sul suo conto, ma gran parte delle accuse che la riguardano non è supportata da documenti storici.

Il personaggio visto nel film è quindi una reinterpretazione romanzata costruita per aumentare la tensione narrativa.

Quanto è fedele il film?

James Wan e gli sceneggiatori hanno mantenuto alcuni elementi centrali della vicenda, come la presenza della famiglia Perron, l’intervento dei Warren e l’ambientazione nella fattoria del Rhode Island. Molti degli eventi più spettacolari, però, sono stati modificati o inventati per esigenze cinematografiche.

Nel film viene mostrato un vero e proprio esorcismo culminato in uno scontro diretto con il male. Nella realtà prove reali sarebbero solo collegate, detto dagli stessi Warren, ad una seduta spiritica organizzata nella casa, ma il racconto varia a seconda delle testimonianze disponibili. Anche diversi fenomeni paranormali rappresentati nel film sono stati enfatizzati per aumentare la suspense, come spesso accade nelle opere ispirate a fatti reali.

Un caso che continua a dividere

Ancora oggi il caso Perron rimane uno dei più discussi nella storia del paranormale americano. Da una parte ci sono i membri della famiglia, che hanno sempre ribadito la veridicità della loro esperienza. Dall’altra ci sono storici, investigatori e scettici che sottolineano la mancanza di prove oggettive in grado di confermare l’esistenza di fenomeni soprannaturali.

Anche la reputazione di Ed e Lorraine Warren è stata oggetto di numerose critiche nel corso degli anni. Diversi ricercatori hanno contestato i loro metodi e l’assenza di verifiche scientifiche indipendenti sui casi più famosi.

Perché la storia continua ad affascinare?

Forse perché The Conjuring racconta la paura dell’ignoto, il fascino delle vecchie leggende e quella sottile linea che separa i fatti documentati dalle testimonianze personali.

Che si creda o meno al paranormale, il caso della famiglia Perron continua a esercitare un fascino particolare proprio perché non offre risposte definitive. Ed è forse questo il segreto del successo della saga: trasformare uno dei misteri più discussi del Novecento in un racconto capace di farci guardare con un pizzico di diffidenza anche il più innocuo dei rumori nel cuore della notte.

Fonti: Reddit, Wikipedia, Youtube

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