Oggi la Marvel ha pubblicato a sorpresa il trailer di Avengers: Doomsday. Tutti parlano del ritorno di Robert Downey Jr. come Dottor Destino, della durata di 165 minuti, dell’uscita il 16 dicembre in Italia. Ma la vera notizia è un’altra. Disney e Warner Bros. si stanno spartendo le sale cinematografiche in tempo reale, e il pubblico non se ne accorge perché è distratto da due minuti di montaggio.
Il 18 dicembre 2026, giorno di uscita di Avengers: Doomsday negli Stati Uniti, debutterà in sala anche Dune: Parte Tre. Warner Bros. si è mossa con largo anticipo, assicurandosi l’esclusiva per tutte le sale IMAX per le prime tre settimane di programmazione. Warner si è assicurata l’esclusiva IMAX attraverso una negoziazione i cui termini finanziari non sono pubblici come da prassi in questo tipo di accordi, ma che tipicamente comportano una combinazione di percentuali di incasso più favorevoli per IMAX e impegni di co-marketing da parte dello studio. Tagliata fuori dal formato premium più ambito del mercato, la Disney ha risposto creando da zero la propria arena. La contromossa si chiama “Infinity Vision“. Il nome suona come una tecnologia rivoluzionaria, ma in realtà è un marchio di certificazione applicato a sale già esistenti che rispettano parametri tecnici precisi: schermo minimo di 45 piedi, audio 7.1 o Dolby Atmos, luminosità di proiezione minima garantita.
La gamification del botteghino
A questo si aggiunge la trasformazione del biglietto in un’esperienza di gioco. Piattaforme come Fandango stanno offrendo un “Infinity Vision Launch Bundle“: la prevendita è diventata una lotteria che include collezionabili e l’estrazione per volare alla premiere di Los Angeles. L’intera infrastruttura del progetto verrà collaudata a settembre con la ri-uscita strategica di Avengers: Endgame, usata come beta-test commerciale del sistema. Il film che ha incassato quasi tre miliardi di dollari torna in sala per testare un formato che non esisteva fino a un mese fa.
Il dettaglio più istruttivo riguarda la durata. I 165 minuti annunciati per Doomsday vengono spacciati per definitivi, ma si tratta di un minutaggio fittizio imposto a Disney, necessario per permettere alle sale di incastrare gli orari delle prevendite molto prima che il montaggio finale sia bloccato. Il film non esiste ancora nella sua forma definitiva, ma i biglietti sono già in vendita.
La domanda italiana
In Italia la certificazione Infinity Vision non ha ancora un equivalente annunciato. Le prevendite di queste ore restano un esperimento a stelle e strisce. Ma è il tipo di infrastruttura commerciale che, se funziona, attraversa l’oceano. La domanda per il pubblico nostrano è già nell’aria: ci toccherà cambiare il nostro cinema di fiducia per vedere il film? A Roma, Milano, Verona, le sale dovranno scegliere se certificarsi o restare fuori.
Se l’esperimento Infinity Vision andrà in porto, il futuro del cinema seguirà una traiettoria precisa: ogni major creerà il proprio formato certificato, e le sale finiranno per scegliere i propri standard tecnici in base a chi distribuisce il prossimo imperdibile film evento. La qualità oggettiva per lo spettatore cede il passo alla lealtà di marca. Warner ha l’IMAX. Disney ha Infinity Vision. La guerra per lo schermo è appena cominciata, e il campo di battaglia sono le sale che frequenteremo da qui in avanti. Il trailer di oggi è solo il primo colpo. Il secondo arriverà il 18 dicembre.
Fonti:
ComicBook.com — “Avengers: Doomsday Trailer Finally Released”
Deadline — “‘ Avengers: Doomsday’ Trailer: Russo Brothers Return To The MCU”
The Hollywood Reporter — “‘Avengers: Doomsday’ Trailer: Robert Downey Jr.’s Doctor Doom Revealed”


