I dettagli nascosti di Stranger Things che quasi tutti si sono persi

I dettagli nascosti di Stranger Things che quasi tutti si sono persi

Ogni stagione di Stranger Things è ricca di riferimenti, indizi nascosti ed easter egg che molti spettatori scoprono soltanto dopo una seconda visione. I fratelli Duffer hanno costruito un universo pieno di dettagli che anticipano eventi futuri, omaggiano il cinema degli anni ’80 e rendono la serie ancora più affascinante. Ecco dieci curiosità che potresti non aver mai notato.

Il Sottosopra è fermo al giorno della scomparsa di Will

Il diario di Nancy nel Sottosopra. Immagine concessa da Reddit

Uno dei colpi di scena più sorprendenti arriva nella quarta stagione. Nancy scopre che il suo diario nel Sottosopra è rimasto fermo al 6 novembre 1983, il giorno in cui Will Byers scompare. Questo significa che quella dimensione non continua a evolversi con il mondo reale, ma è rimasta congelata nel tempo. Un dettaglio che ha alimentato decine di teorie sul legame tra Will, Vecna e l’origine del Sottosopra.

La canzone di Will è una scelta voluta

Nel primo episodio Jonathan canta con il fratello “Should I Stay or Should I Go” dei Clash. Più avanti, proprio quella canzone diventa il filo che permette a Will di restare aggrappato alla realtà mentre è intrappolato nel Sottosopra. Un piccolo dettaglio che acquista un significato enorme solo con il proseguire della storia.

Ogni mostro prende il nome da Dungeons & Dragons

Demogorgone, Mind Flayer e Vecna a primo impatto potrebbero sembrare nomi inventati dagli sceneggiatori, ma, in realtà, sono tutti nomi di creature presenti nell’universo di Dungeons & Dragons. I ragazzi usano il gioco come riferimento per dare un nome a nemici che non riescono ancora a comprendere, trasformando ogni partita nel primo indizio di ciò che sta per accadere.

L’orologio di Vecna anticipa sempre il pericolo

Nella quarta stagione il suono dell’antico orologio compare ogni volta che una vittima sta per essere scelta da Vecna. Il tempo, così, rappresenta uno dei temi principali della stagione e molti fan hanno notato come piccoli richiami agli orologi fossero presenti già in episodi precedenti.

Il poster di The Thing

Poster di The Thing. Immagine di Reddit
Poster di The Thing. Immagine di Reddit

Nella stanza di Jonathan compare un poster del film The Thing di John Carpenter. Questo va oltre al semplice omaggio, perchè il celebre horror racconta una creatura capace di assumere forme diverse e di diffondere il terrore in modo invisibile, un concetto che richiama molti degli orrori affrontati nella serie.

Robert Englund è molto più di una guest star

Nella quarta stagione appare Robert Englund, l’attore che ha interpretato Freddy Krueger nella saga di Nightmare on Elm Street. Il suo personaggio, Victor Creel, è un evidente omaggio a uno dei film horror più influenti degli anni ’80, e la presenza dell’attore rafforza il parallelismo tra Vecna e Freddy, entrambi capaci di colpire le vittime attraverso la mente.

Le luci di Joyce sono diventate il simbolo della serie

Le luci natalizie usate da Joyce per comunicare con Will sono una delle immagini più iconiche di Stranger Things. Oltre al loro valore emotivo, rappresentano il primo momento in cui la serie mostra come il mondo reale e il Sottosopra possano entrare in contatto attraverso l’energia elettrica.

Eddie Munson e l’omaggio alla cultura metal

Eddie in Stranger Things
Immagine concessa da Anonima Cinefili

La scena in cui Eddie suona Master of Puppets dei Metallica è diventata una delle più amate della serie. Oltre a essere spettacolare, è un tributo alla cultura heavy metal degli anni ’80, spesso fraintesa e associata ingiustamente al satanismo durante il cosiddetto “Satanic Panic”, un fenomeno realmente esistito negli Stati Uniti.

Stephen King è ovunque

I fratelli Duffer non hanno mai nascosto la loro passione per Stephen King, anzi! Hawkins ricorda da vicino la Derry di It, mentre personaggi, atmosfere e dinamiche prendono ispirazione da opere come Stand by Me, Carrie, L’Incendiaria e Le notti di Salem. Più che semplici citazioni, sono parte integrante dell’identità della serie.

Ogni stagione nasconde indizi sul futuro

Una delle caratteristiche più affascinanti di Stranger Things è la capacità di anticipare eventi che verranno spiegati soltanto molti episodi dopo. Dialoghi apparentemente insignificanti, inquadrature rapide e oggetti sullo sfondo assumono un nuovo significato con il passare delle stagioni. È anche per questo che la serie continua a essere riguardata da milioni di fan: ogni rewatch permette di scoprire qualcosa che era sfuggito la prima volta.

Anche i fratelli Duffer hanno commesso qualche errore

I protagonisti di Stranger Things
Immagine concessa da Nss Mag

Per quanto Stranger Things sia una delle serie più curate degli ultimi anni, nemmeno i fratelli Duffer sono riusciti a evitare qualche piccola svista. Alcuni errori sono stati scoperti dai fan dopo un’attenta analisi, altri sono stati ammessi dagli stessi creatori.

Il caso più famoso riguarda Will Byers. Nella seconda stagione viene rivelato che il suo compleanno cade il 22 marzo, ma gli eventi della quarta stagione si svolgono proprio in quella data senza che nessun personaggio gli faccia gli auguri. Dopo mesi di discussioni online, i fratelli Duffer hanno riconosciuto l’errore, scherzando persino sull’idea di correggerlo digitalmente.

Un’altra svista è diventata virale quando alcuni spettatori hanno notato che Holly Wheeler, la sorellina di Mike e Nancy, indossava una maglia Under Armour, un marchio nato soltanto nel 1996, nonostante la quinta stagione sia ambientata nel 1987. Netflix è intervenuta modificando digitalmente la scena nelle versioni successive.

Gli appassionati hanno poi individuato altri piccoli errori. Nella prima stagione, ad esempio, il bus scolastico utilizzato come rifugio finale è stato identificato da molti fan come un Blue Bird TC/2000, un modello entrato in produzione solo alla fine degli anni Novanta, ben oltre il periodo in cui è ambientata la serie.

C’è poi un curioso errore di continuità nel quinto episodio della seconda stagione: dopo una visione del Sottosopra, la maglietta di Will passa più volte dall’essere completamente bagnata a perfettamente asciutta nel giro di pochi stacchi di montaggio.

Infine, nella terza stagione, Will offre alcuni M&M’s a Undici. Tra le caramelle si distinguono anche alcuni confetti rossi, ma è un piccolo errore storico: il colore rosso era stato ritirato dalla Mars nel 1976 e tornò in commercio soltanto nel 1987, mentre la scena è ambientata nel 1985.

Perché Stranger Things continua a far parlare di sé

A distanza di anni dal suo debutto, Stranger Things continua a essere analizzata scena dopo scena da milioni di appassionati. Ogni rewatch porta alla luce un nuovo riferimento agli anni ’80, un dettaglio sfuggito al primo sguardo o una piccola svista che alimenta il dibattito tra i fan.

È questo uno dei grandi meriti dei fratelli Duffer: aver costruito una serie che non si esaurisce con i titoli di coda. Ogni episodio ci invita a guardare meglio, a collegare gli indizi e a scoprire qualcosa di nuovo. Ed è probabilmente anche per questo che, a dieci anni dal debutto, Hawkins continua a essere uno dei luoghi più affascinanti della televisione contemporanea.

Fonti: Monster movie italia, Wikipedia, Stranger Things

Torna in alto