Stranger Things ci ha abituati a mostri, dimensioni parallele e bambini con poteri straordinari. Ma dietro la finzione si nasconde una storia reale a cui i Duffer Brothers si sono ispirati, come hanno dichiarato più volte. E questa storia ha una data precisa: il 1977, quando dentro un magazzino della CIA abbandonato da anni, qualcuno trova per puro caso circa 20.000 documenti che sarebbero dovuti restare sepolti per sempre.
Stranger Things e la vera ispirazione
I Duffer Brothers si sono ispirati a veri programmi CIA come MKUltra e Stargate per costruire il laboratorio di Hawkins. Undici è esistita davvero, ma nella realtà ha avuto decine di volti.
Operazione Paperclip e la nascita di MKUltra
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti avviarono l’Operazione Paperclip, reclutando scienziati nazisti che avevano già condotto esperimenti sui prigionieri nei campi di concentramento, studiando gli effetti delle droghe sulla mente umana. Nel 1953 lanciarono così il Progetto MKUltra, un programma segreto per sviluppare tecniche di controllo mentale da usare contro il nemico sovietico durante la Guerra Fredda. Il laboratorio di Hawkins nella serie è un diretto riferimento a quel programma.
Lo stregone nero della CIA

A guidare tutto questo troviamo Sidney Gottlieb, un chimico fissato con magia ed erbe velenose, soprannominato dai colleghi “stregone nero della CIA”. Gottlieb aveva carta bianca per sperimentare con LSD e altre sostanze su chiunque, persino i suoi stessi colleghi. È lui il vero volto dietro il dottor Brenner della serie, l’architetto intoccabile del programma, capace di manipolare vite umane considerandole semplici strumenti sacrificabili per la scienza.
Frank Olson: la prima vittima
Nel 1953 Gottlieb versò LSD nel drink di Frank Olson, uno scienziato della CIA, durante una riunione. Olson entrò in una crisi psichica e pochi giorni dopo precipitò dal tredicesimo piano di un hotel a New York. La CIA archiviò tutto come suicidio per quasi vent’anni. Nella serie i dipendenti del laboratorio di Hawkins muoiono spesso in circostanze sospette, proprio come Olson.
Il dottor Cameron e il de-patterning

Il vero mostro era il dottor Ewen Cameron, uno psichiatra finanziato segretamente dalla CIA che praticava il “de-patterning”. Cameron cancellava del tutto la personalità dei pazienti con dosi massicce di elettroshock e mesi di coma indotto, per poi provare a ricostruirla da zero usando nastri audio ripetuti all’infinito. Nel 1960 sottopose Esther Schrier, una donna incinta, a settimane di coma farmacologico, facendola uscire svuotata e muta. Terry Ives, la madre biologica di Undici nella serie, subisce proprio lo stesso destino.
I bambini dell’orrore

Ma non bastavano gli adulti. Alla Fernald State School, un istituto per ragazzi con disabilità cognitive nel Massachusetts, scienziati governativi conducevano esperimenti su minori istituzionalizzati. Ai bambini davano cereali arricchiti con isotopi radioattivi per studiare il metabolismo, senza mai informare le famiglie. Come nei laboratori reali, anche a Hawkins i soggetti perdono la propria identità, venendo identificati attraverso numeri. I Duffer Brothers prendono questo dettaglio e lo rendono il marchio di fabbrica della serie, chiamando la protagonista semplicemente Undici.
Le vasche di deprivazione e i viaggi mentali

Per spingere la mente “oltre i confini conosciuti”, la CIA immergeva i soggetti dentro vasche di deprivazione sensoriale, piene di acqua salata a temperatura corporea e isolate da luce e suoni. L’obiettivo era staccare la coscienza dalla realtà per aprire “porte mentali nascoste”. La famosa vasca in cui Undici entra per trovare Will o spiare i russi riprende esattamente questa pratica.
Il Progetto Stargate e la visione di Marte

La CIA però voleva andare ancora oltre. Negli anni ’70 lanciò il Progetto Stargate, reclutando persone con presunte capacità extrasensoriali per usarle come spie psichiche. Il caso più eclatante riguarda Joe McMoneagle, che nel 1984 ricevette coordinate corrispondenti a Marte, descrivendo piramidi, tunnel sotterranei ed esseri in fuga da una catastrofe su enormi astronavi un milione di anni prima. Il documento di quella sessione esiste ancora ed è declassificato.
La distruzione dei documenti e lo scandalo del 1977
Nel 1973, il direttore della CIA Richard Helms ordinò la distruzione totale di ogni singolo documento legato a questi programmi. Migliaia di fascicoli vennero distrutti per cancellare vent’anni di esperimenti e insabbiamenti. Ma per un errore burocratico, alcuni scatoloni vennero dimenticati in un magazzino periferico, salvando quelle 20.000 pagine che nel 1977 avrebbero fatto esplodere lo scandalo davanti al Congresso. Quando quei documenti tornarono alla luce, l’America scoprì che il proprio governo aveva torturato cittadini innocenti per decenni in nome della “sicurezza nazionale”.
Undici è esistita davvero
Dietro ogni numero si nascondeva una persona vera con una famiglia, un passato e un futuro che qualcuno ha deciso di cancellare. Esther Schrier, Frank Olson, Lana Ponting e tantissimi altri. Undici “è esistita” davvero, solo che nella realtà ha avuto decine di volti e nessuna via di fuga.
I Duffer Brothers hanno preso questa storia, l’hanno trasformata in fantascienza, e ci hanno regalato una delle serie più amate di sempre. Ma la vera storia, quella che i documenti del 1977 hanno svelato, è molto più inquietante di qualsiasi mostro del Sottosopra.
Fonti: Mathrubhumi (2025), Newsweek (2025), Rolling Stone (2016), The Guardian (2016), BBC (2012), Wikipedia, Smithsonian Magazine (2017), Harvard Crimson (1977), New York Times (1977), UPI Archives


