Mentre Hollywood continua a guardare ai miti greci, Nitesh Tiwari prepara un kolossal da oltre 500 milioni di dollari che punta al pubblico di tutto il mondo.
il kolossal indiano
Siamo ancora a discutere di The Odyssey, tanto che ogni trailer, ogni immagine, ogni scelta di Christopher Nolan continua a farci parlare. E proprio mentre l’attenzione resta puntata sulla mitologia greca, dall’India arriva un progetto che gioca su una scala completamente diversa. Si chiama Ramayana ed è il primo capitolo dell’adattamento cinematografico dell’omonimo poema epico induista. Dietro la regia c’è Nitesh Tiwari, mentre il budget supera i 500 milioni di dollari: una cifra che lo rende uno dei film più costosi mai prodotti nel Paese.
L’ambizione è evidente, perchè si cerca di trasformare una delle storie più importanti della cultura hindu in un evento cinematografico internazionale. A sostenere questa strategia ci sarà anche la distribuzione globale di Sony Pictures.
Un cast che riunisce alcune delle star più amate del cinema indiano
A interpretare Lord Ram sarà Ranbir Kapoor, con Sai Pallavi nel ruolo di Sita. Il grande antagonista, Ravana, avrà invece il volto di Yash, mentre Sunny Deol vestirà i panni di Hanuman, uno dei personaggi più iconici dell’epopea.
Il primo trailer ha già acceso il dibattito online. C’è chi è rimasto colpito dalla portata del progetto e chi, come accade ormai con qualsiasi blockbuster, ha passato al setaccio ogni scena per discutere effetti visivi e CGI. Una reazione che oggi accomuna qualsiasi produzione, indipendentemente da dove arrivi.
Hans Zimmer e A.R. Rahman insieme per la prima volta
Tra gli elementi più sorprendenti c’è anche la colonna sonora. Ramayana metterà insieme due Premi Oscar come Hans Zimmer e A.R. Rahman, una collaborazione inedita che unisce due modi diversi di intendere la musica per il cinema. Anche i diritti musicali sono stati venduti per una cifra record, un altro segnale di quanto il progetto venga considerato centrale già prima del suo arrivo in sala.
È difficile non fare un paragone con quello che sta succedendo in Occidente. Da una parte ci sono i grandi racconti della mitologia greca che continuano a tornare sullo schermo; dall’altra un’industria che sceglie di investire sulla propria tradizione e di proporla a un pubblico globale.
La vera domanda, adesso, è una sola: Ramayana riuscirà a diventare un fenomeno internazionale oppure resterà un gigante soprattutto nel mercato indiano? La risposta arriverà al botteghino, ma una cosa è già chiara: il cinema epico ha appena trovato un nuovo protagonista.
Fonte: Sony Pictures


