Minions & Monsters: li ami alla follia o non li sopporti proprio

Minions & Monsters: li ami alla follia o non li sopporti proprio

Con l’arrivo di Minions & Monsters, il settimo capitolo dell’universo di Cattivissimo Me e il terzo spin-off dedicato ai celebri omini gialli, torna anche una domanda che accompagna questi personaggi praticamente dal loro debutto: perché riescono a dividere il pubblico come pochi altri?

odio o amore

Per alcuni sono irresistibili. Basta sentirli parlare nel loro improbabile “minionese” o vederli combinare l’ennesimo disastro per scoppiare a ridere. Per altri, invece, rappresentano tutto ciò che può risultare eccessivo nell’animazione moderna per il fatto che siano troppo rumorosi, troppo presenti, troppo ovunque, insomma TROPPO!

E forse è proprio questo il loro segreto. I Minions, e ora anche i Monsters che li affiancano in questa nuova avventura ambientata nella Hollywood degli anni Venti, difficilmente lasciano indifferenti.

Perché milioni di persone li adorano

Minions & Monsters
Immagine concessa da Universal Pictures

Il loro successo nasce da un’idea semplicissima. Parlano una lingua che nessuno conosce davvero ma che tutti, in qualche modo, riescono a capire. Si esprimono soprattutto attraverso il corpo, le espressioni e una comicità fatta di gag visive che funzionano a qualsiasi età e in qualsiasi parte del mondo. È anche questo il motivo per cui i Minions sono diventati molto più di semplici comprimari. Nati come aiutanti di Gru nel primo Cattivissimo Me, sono riusciti a conquistare uno spazio tutto loro fino a trasformarsi in uno dei franchise animati più redditizi degli ultimi anni.

Perché c’è anche chi non li sopporta

Minions & Monsters
Immagine concessa da Universal Pictures

Allo stesso tempo, proprio il loro enorme successo ha finito per creare l’effetto opposto. Film, cortometraggi, meme, pupazzi, zaini, magliette, videogiochi, spot pubblicitari. Per alcuni spettatori i Minions sono diventati così onnipresenti da perdere quella spontaneità che li aveva resi divertenti all’inizio. C’è chi considera il loro umorismo troppo ripetitivo, chi preferisce personaggi con uno sviluppo più profondo e chi, semplicemente, dopo tanti anni sente di averne avuto abbastanza.

All’inizio erano molto diversi

Può sembrare incredibile, ma nelle prime fasi dello sviluppo i Minions avevano un aspetto molto più simile a piccoli troll. Solo con il passare dei bozzetti sono diventati sempre più semplici: corpo giallo, grandi occhiali, pochi capelli e forme essenziali. L’idea era rendere immediatamente riconoscibili le loro espressioni e la loro comicità, con un design capace di funzionare in qualsiasi parte del mondo.

Non tutti i Minions sono rimasti uguali

Chi ha l’occhio più attento potrebbe aver notato un dettaglio curioso. Nel corso dei film alcuni Minions più famosi, come Kevin, Phil e John, sono stati leggermente ridisegnati. C’è chi sostiene che si tratti semplicemente di personaggi diversi con lo stesso nome, mentre altri parlano di una vera evoluzione del loro design.

Hanno la voce dello stesso regista

C’è un altro dettaglio che molti fan scoprono solo dopo anni. La maggior parte delle voci dei Minions è stata realizzata da Pierre Coffin, co-creatore dei personaggi e regista di diversi film della saga. È stato lui a inventare quel linguaggio senza senso, il celebre “minionese”, mescolando parole provenienti da diverse lingue per creare un effetto universale e immediatamente riconoscibile.

Tutto è nato da un “difetto”

Pierre Coffin ha raccontato più volte che da ragazzo faceva fatica a disegnare gli esseri umani e che preferiva animali e personaggi dalle forme molto semplici. Quella che sembrava una difficoltà si è trasformata nella sua cifra stilistica e, anni dopo, avrebbe dato vita a una delle creature animate più riconoscibili del cinema moderno.

Il successo, però, racconta un’altra storia

Minions & Monsters
Immagine concessa da Universal Pictures

Che piaccia oppure no, è difficile trovare personaggi animati che abbiano avuto un impatto simile negli ultimi quindici anni. I Minions sono riusciti a superare il ruolo di spalle comiche per diventare un simbolo della cultura pop, riconoscibili in qualsiasi parte del mondo con un solo sguardo. Un traguardo che pochissimi personaggi d’animazione possono vantare. Ed è probabilmente per questo che Illumination continua a investire su di loro. Ogni nuovo film riaccende la discussione, alimenta il dibattito e riporta quei piccoli omini gialli al centro dell’attenzione.

Alla fine, forse, è proprio questa la loro più grande forza. I personaggi davvero iconici non mettono tutti d’accordo. Fanno discutere, dividono il pubblico e continuano a essere ricordati. Che li troviate esilaranti o insopportabili, una cosa è difficile da negare: quando arrivano i Minions, se ne parla sempre.

Fonte: Focus, Wikipedia,

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