Marked Men – Oltre le regole: innamorarci di chi smonta le nostre certezze

Marked Men - Oltre le regole: innamorarci di chi smonta le nostre certezze

Ci sono persone che passano la vita a costruire linee rette, a seguire percorsi già tracciati e a rispettare aspettative che non hanno scelto. E poi ci sono persone che quelle linee le spezzano solo esistendo. Marked Men – Oltre le regole, adattamento cinematografico del bestseller di Jay Crownover, si muove esattamente tra l’incontro inevitabile di due mondi che la società vorrebbe tenere separati, ma che sotto la superficie si cercano disperatamente.

Oltre i cliché del bravo ragazzo

La storia mette a confronto Shaw Landon, una studentessa universitaria di buona famiglia che ha sempre fatto “la cosa giusta”, e Rule Archer, un tatuatore ribelle, sfacciato e con l’anima contorta. A prestare il volto a Rule troviamo Drew Starkey, un attore che il grande pubblico ha imparato ad amare nei panni del tormentato Rafe Cameron nella serie cult Outer Banks. Se là Starkey interpretava la deriva psicologica di un figlio schiacciato dal padre, qui usa quella stessa intensità magnetica per dare vita a un personaggio complesso, diviso tra rabbia e un disperato bisogno di protezione. All’apparenza è il classico cliché dell’attrazione tra opposti, ma se si prova a guardare oltre la superficie, il film racconta il bisogno profondo di essere visti per quello che si è veramente.

La maschera della perfezione e il controllo

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Sydney Taylor è Shaw © immagine di ScreenRant

Per Shaw, Rule è l’unica persona capace di scardinare quell’idea di perfezione e controllo che la sua famiglia le ha cucito addosso. Accanto a lui, non deve essere la figlia perfetta o la studentessa modello, può finalmente concedersi il lusso di sbagliare, di avere paura, di essere fragile. Il contrasto visivo del film, l’eleganza ordinata di lei contro l’estetica punk e disordinata di lui, diventa così la metafora di un conflitto interiore che appartiene a molti di noi: quello tra ciò che dobbiamo sembrare e ciò che sentiamo e siamo dentro.

La vulnerabilità nascosta dietro l’inchiostro

chase stokes e daisy jelley nel film marked men
Chase Stokes e Daisy Jelley nel film MARKED MEN © Amazon Content Services LLC

Dall’altra parte c’è Rule, un personaggio che usa i suoi tatuaggi e il suo atteggiamento respingente come una vera e propria armatura. La sua rabbia e il suo rifiuto delle regole sono il riflesso di un dolore irrisolto, di un senso di colpa e della sensazione di non essere mai abbastanza per le persone che ama. Modificare il proprio corpo, coprirsi di inchiostro, diventa un modo per gridare al mondo la propria maschera, ma anche per tenere a distanza chiunque rischi di avvicinarsi troppo alle sue ferite.

Il film riesce a evitare la trappola del romanticismo tossico, concentrandosi invece sul percorso di maturazione di entrambi. Non è la storia di una ragazza che “salva” il ragazzo problematico, ma il racconto di due solitudini che imparano a fidarsi l’una dell’altra. La vera vicinanza tra Shaw e Rule nasce da quegli istanti di silenzio in cui le difese crollano e ci si mostra nudi, con tutte le proprie insicurezze.

Smontare le regole per trovare se stessi

In un’epoca in cui siamo ossessionati dall’estetica e dalle etichette, Marked Men – Oltre le regole ci ricorda con delicatezza che le persone più importanti della nostra vita sono spesso quelle che distruggono i nostri piani iniziali, quelle che ci costringono a ridefinire i nostri confini e a chiederci chi siamo veramente una volta tolta la maschera delle convenzioni sociali.

Il film non si limita a raccontare una storia d’amore, ma diventa una riflessione aperta sulla libertà di scegliersi, oltre i pregiudizi degli altri e, soprattutto, oltre le barriere che noi stessi ci costruiamo per paura di soffrire. Perché a volte, per trovare il proprio posto nel mondo, l’unica soluzione possibile è accettare il caos e iniziare a vivere, finalmente, oltre le regole.

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