Diciamoci la verità: a chi non è mai capitato di guardare il proprio partner sul divano, dopo una giornata pesante, e pensare per un attimo: “Oggi faccio davvero fatica a sopportarti”? Succede. Le relazioni sono fatte anche di questo: momenti di sintonia e momenti in cui si ha semplicemente bisogno di stare un po’ per conto proprio.
Nella vita reale, di solito, tutto si risolve con un sospiro, una passeggiata o qualche minuto in un’altra stanza. Il cinema, invece, prende quelle piccole tensioni quotidiane e le porta all’estremo. Ed è proprio da qui che parte Sul tuo cadavere, il film con Samara Weaving.
Una storia che sa di già visto, ma funziona
Chi guarda spesso thriller e survival probabilmente avrà una sensazione familiare. La struttura ricorda parecchio The Trip, il film norvegese del 2021 che raccontava una coppia in crisi con toni molto più cinici e sopra le righe. Le somiglianze ci sono e sarebbe inutile ignorarle. Allo stesso tempo, fermarsi a fare l’elenco dei punti in comune rischia di far perdere di vista una cosa semplice: il film riesce comunque a coinvolgere, perché alla base ci sono dinamiche che, in forme molto diverse, conosciamo tutti.
Samara Weaving regge il film sulle spalle

Gran parte del merito va a Samara Weaving, che ormai si è ritagliata uno spazio tutto suo in questo tipo di cinema. Attraverso gli sguardi, i movimenti e le reazioni riesce a dare spessore a un personaggio che passa gran parte del tempo a scappare, nascondersi e lottare per sopravvivere. È una presenza che tiene viva l’attenzione anche nei momenti più semplici. Alla fine, quello che arriva allo spettatore è la determinazione di una persona che continua ad andare avanti quando tutto sembra giocarle contro.
Quando l’istinto prende il sopravvento
Certo, il film è pieno di quella violenza cinematografica che serve a staccare la testa dalla realtà, ma la sua forza sta proprio in questa esagerazione unita a momenti di comicità velata. Diventa una metafora esasperata di tutte quelle volte in cui ci sentiamo braccati dalle aspettative, dal lavoro o, perché no, dalle piccole grandi incomprensioni di coppia che ci fanno accumulare tensione.
Sul tuo cadavere vince perché ci regala un’ora e mezza di sangue e divertimento. Ci permette di guardare lo schermo, goderci la corsa e, alla fine dei titoli di coda, fare un bel respiro profondo, girarci verso il nostro compagno o la nostra compagna sul divano, sorridere e pensare: “Ok, forse dopotutto non siamo messi così male”.
Buona visione, e ricordatevi di volervi bene (anche quando è difficile).
Fonti: Wikipedia


