Negli ultimi anni al cinema sono tornati in massa numerosi film biografici sulla vita di rockstar, pop star iconiche, figure politiche controverse, menti geniali della scienza sul bivio di decisioni importanti, attrici consumate dalla propria fama. E il pubblico ha sempre dimostrato di amare queste storie appassionati, queste figure tragiche che oltrepassano la vita di tutti i giorni.
Oggi vi consigliamo cinque film biografici che raccontano le ombre e gli angoli più polverosi e nascosti di personalità eccentriche che in un modo o nell’altro hanno lasciato un segno nella storia.
Priscilla di Sofia Coppola

Quando incontra la famosa rockstar Elvis Presley Priscilla è soltanto una timida quattordicenne che vive nella Germania Ovest con i genitori. Eppure bastano pochi istanti perche il cantante e attore di Memphis si innamori di lei, tanto da volerla portare con sé negli Stati Uniti. L’amore tra i due è esplode in una serie fiammate romantiche e appassionate, e mentre sullo sfondo Priscilla avverte la vera natura del carattere del carattere e della personalità di Elvis, i genitori di Priscilla preoccupati per il futuro della figlia fanno di tutto per impedire la relazione.
L’anno dopo l’uscita di Elvis di Baz Luhrmann, Sofia Coppola racconta la storia della donna vissuta all’ombra della grande rockstar. Un ritratto autentico dai toni pastellati in cui l’amore è un energia potente ma anche una prigione asfissiante, un’arma di ricatto e un peso da cui è difficile liberarsi. La vita di Priscilla e la sua malinconica solitudine vengono raccontati attraverso innumerevoli dettagli tattili: il profumo impresso nelle lettere, il trucco, la lacca per capelli, il movimento sinuoso dei tessuti. Inoltre, la scelta musicale contemporanea di brani sinthpop contribuisce a rendere Priscilla una figura drammatica estremamente vicina a noi
J edgar di Clint eastwood

J. Edgar Hoover è un giovanissimo poliziotto fedele alla patria e ai valori americani, determinato a difendere il proprio paese dalla minaccia comunista. La sua ferrea disciplina lo portano a lavorare in prima linea per il dipartimento di giustizia negli anni degli attentati di matrice anarco-comunista. Grazie al suo instancabile impegno viene nominato a capo di una nuova divisione di intelligence federale, che verrà nominata in futuro FBI. Hoover non solo plasma il sistema di sicurezza americano a propria immagine ma crea il più grande archivio di spionaggio della popolazione americana. Ma all’ombra della più controversa figura politica della storia americana si nascondono segreti ancora oggi troppo scomodi da raccontare.
Clint Eastwood rifiuta lo stile lineare del classico biopic pop per addentrarsi nelle penombre di un’ossessione privata che diventa Storia. Al cuore della pellicola risiede una critica spietata del potere e del mito americano, attraverso la regia asettica e imparziale di Eastwood e la performance magistrale di Leonardo DiCaprio. È un’opera che esige un tempo di visione lento e riflessivo, capace di fermarsi sulle sfumature dell’immagine e sulle ombre del rimosso, dimostrando come il cinema, quando si sottrae alla fretta dell’algoritmo, sappia ancora scavare nella memoria e nella finzione storica.
Tetris di Jon S. Baird

Quanto senso può avere un film su un videogioco? Molto poco probabilmente. A meno che il videogioco in questione non sia il più giocato e venduto di tutti i tempi. Hank Rogers (Taron Egerton) non ha alcun dubbio. Mentre è al Consumer Electronic Show per pubblicizzare il suo gioco si imbatte nel videogioco Tetris, e si rende conto di trovarsi di fronte a qualcosa di mai visto prima. Rogers è determinato a ottenere i diritti di distribuzione di Tetris a tutti i costi. Ma per ottenerli dovrà affrontare la Nintendo, la SEGA, il KGB, il Comitato Centrale del Partito Comunista e Michail Gorbacev. E se fallirà non potrà ricominciare dall’ultimo salvataggio.
Un’avventura dai colpi di scena bizzarri e inaspettati, fatta di momenti drammatici e comici uniti insieme in maniera intelligente. Una piccola perla imperdibile per ogni appassionato di videogiochi e per chiunque almeno una volta si sia chiesto quale fosse il segreto dietro la fortuna di proporzioni mondiali del gioco di mattoncini. L’idea dietro questo fenomeno culturale è tanto semplice e genuina quanto il film.
The apprentice di Ali Abbasi

Ci sono solo tre regole importanti per vincere:
- Attacca, attacca, attacca
- Non ammettere niente, negare ogni cosa
- Mai ammettere la sconfitta, dire sempre che hai vinto
Queste sono le tre regole che l’avvocato Roy Cohn insegna a un giovane Donald Trump di Manhattan. Quando il padre Fred Trump è accusato dallo stato di discriminare gli inquilini afroamericani in un palazzo di sua proprietà , Donald Trump scopre nel suo avvocato un mentore importante che lo aiuterà a diventare il tycoon più importante di New York.
Il regista iraniano Ali Abbasi, dopo Spider, gira un altro immenso film di critica sociale contro il tycoon e presidente degli Stati Uniti Donald Trump mettendo in luce tutte le ombre del suo passato e la sua controversa ascesa al potere. Quello che viene fuori da questo ritratto spietato è un uomo aggrappato con tutte le sue forze a un sottile filo di successo, soldi e potere. Ma il filo troppo leggero è pronto a spezzarsi da un momento all’altro.
Ed Wood di Tim Burton

Edward Davis Wood Jr. è un giovane trentenne di Los Angeles innamorato del cinema e del teatro. Il suo sogno è poter girare un giorno il suo grande capolavoro e venir riconosciuto come un grande e geniale regista, come il suo idolo Orson Welles. Un giorno l’occasione arriva: un produttore sta cercando un regista per girare un film di serie b su una donna trans, e Wood si candida immediatamente. Il risultato? Un disastro. Il peggior film di serie b probabilmente mai girato nella storia. Ma Edward non si arrende e, dopo aver incontrato una grande star del cinema, decide di firmare il suo capolavoro.
Il film di Tim Burton è una delle più appassionanti e commoventi lettere d’amore al cinema mai girate. Una pellicola in bianco e nero emozionante che fa capire subito perché Burton abbia scelto la vita di questo sfortunato regista. Proprio come lui Ed Wood è un inguaribile sognatore, vive costantemente nel suo mondo dal quale cerca di uscire ed esprimere tutto sé stesso. Burton orchestra una commedia umana indimenticabile, che rende Hollywood più vicina di quanto si potesse immaginare.
Queste storie sono lontane dalle vite perfette e confezionate, dagli stili di vita invidiabili, raccontanto frammenti di vite ed esperienze imperfette, scomode e difficili in cui possiamo rispecchiarci. E noi speriamo che i nostri idoli continuino ad essere proprio così: imperfetti.
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