Kristofer Borgli trasforma la rom-com di Hollywood in un trattato sulla sordità emotiva della coppia moderna. Zendaya e Robert Pattinson sono due fidanzati che si parlano da anni senza sfiorarsi.
La prima inquadratura di The Drama è l’orecchio parzialmente sordo di Emma, che Borgli ci mostra senza commento. Poi la scena si allarga, ed Emma è seduta in un bar, immersa nella lettura, con la musica che le arriva da un lato solo. Nello stesso momento Charlie entra nella caffetteria e la vede, e decide subito di provarci: fa qualche ricerca online e si inventa una bugia sul libro che lei sta leggendo. Le si avvicina, si presenta e inizia a parlarle del libro, ma Emma non lo sente. Lui parla a raffica per mezz’ora da solo. Quando lei finalmente si accorge delle sue avances, è tardi. Così Emma gli propone di ricominciare, fingendo che non sia successo nulla. I due simulano di nuovo il loro primo flirt, e in quel momento il film ha già dichiarato tutto.
La Finzione come Fondamento

La storia d’amore tra Charlie ed Emma inizia con una finzione: i due futuri sposi si conoscono fingendo di non conoscersi. È su questa bugia che si basa tutta la loro relazione. Mettono in scena una farsa e quella farsa diventa il loro rapporto.
Il bersaglio di Borgli è la coppia come performance. Emma e Charlie stanno per sposarsi, e il matrimonio è il culmine della rappresentazione: il locale prenotato, il discorso scritto, la coreografia del ballo provata davanti a uno specchio. Ma sotto la superficie patinata, i due si conoscono a malapena. Charlie ha costruito un’immagine di Emma che corrisponde ai suoi desideri e Emma ha accettato quella costruzione per sentirsi amata. Quando la confessione incrina l’immagine, il castello di carte crolla su sé stesso.
Emma e Charlie

Charlie è il giovane direttore di un museo di storia, un uomo della classe borghese americana. Emma è una ragazza del ceto medio che lavora come commessa in una libreria. I loro due mondi di provenienza si scontrano nel corso della loro relazione, mostrando le differenze che separano i due futuri sposi e i due strati sociali che rappresentano.
Emma è una ragazza che porta dentro di sé delle ferite profonde, che ancora si stanno cicatrizzando, e l’incontro con Charlie appare l’opportunità perfetta per lasciarsi dietro di sé una vita fatta di immenso dolore e tristezza. Mentre Charlie appare come il fortunato ragazzo delle zone più lussuose di Boston.
Il Ballo come Liberazione

C’è una scena che condensa la relazione tra Emma e Charlie e le loro due personalità. Durante le prove per il matrimonio, Emma decide di ballare da sola, libera, con il corpo che segue la musica senza preoccuparsi di chi la guarda. Mentre Charlie la osserva, incapace di partecipare. Lui è abituato a seguire le regole, a rispettare il programma, a muoversi su una strada già tracciata da altri. Lei cerca di liberarsene; vuole creare le sue regole, la sua strada. Solo quando Charlie toccherà il fondo, quando soffrirà veramente, quando capirà cosa Emma ha passato, riuscirà finalmente a ballare. Il gesto è lo stesso che chiude il film: due corpi che si muovono insieme, per la prima volta, senza copione.
L’arte di ascoltare

Nonostante sia Emma quella parzialmente sorda, il film mostra come paradossalmente sia lei, a differenza di Charlie e dei suoi amici, l’unica in grado di ascoltare.
Durante la cena di prova dei piatti per il matrimonio, Charlie e Emma, insieme ai loro amici Rachel e Mike, decidono di fare un gioco: dire a turno qual è la cosa peggiore che abbiano mai fatto. Quando arriva il turno di Emma, rivela il suo segreto: ha programmato una sparatoria di massa. Sentendo il suo segreto, Charlie e i suoi amici decidono di dare di matto attaccando Emma. Charlie rimane scioccato dal segreto di Emma (nonostante il suo fosse nettamente peggiore) e Rachel rivela che una sua cugina è rimasta paralizzata a causa di una sparatoria.
l’eredità di un segreto
Il black humour scandinavo di Borgli attraversa ogni scena come una corrente sotterranea. La scena della cena, con gli amici Rachel e Mike che incalzano Emma fino alla confessione, ha la tensione di un thriller e la crudeltà di una commedia nera.
The Drama non è al livello di Sick of Myself, il capolavoro con cui Borgli ha ridefinito il confine tra satira e body horror. Ma dimostra una spiccata capacità di destrutturare i generi che occupano lo spazio centrale del cinema contemporaneo. La rom-com, nelle sue mani, diventa un’autopsia. L’amore romantico, una menzogna a cui tutti acconsentono. E l’ascolto, l’unico gesto che potrebbe salvare la coppia e che nessuno compie mai. Emma è sorda da un orecchio, ma sente tutto. Charlie ha due orecchie perfettamente funzionanti e passa il film intero senza ascoltare una sola parola.
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