Gatto: Pixar ha perso la guerra dello stile e adesso cerca di recuperare

gatto

Lo studio che ha inventato la CGI fotorealistica presenta il suo primo film interamente dipinto a mano. Flow ha vinto l’Oscar, Spider-Verse ha riscritto le regole, e Pixar è arrivata ultima alla festa che lei stessa aveva inaugurato.

Il teaser di Gatto si apre con una cover del tema di Il Padrino, poi mostra un gatto nero di nome Nero che viene interrogato dal boss della malavita felina veneziana per aver rubato del tonno. C’è una lampadina penzolante, una gag con scariche elettriche, una catena di scheletri à la cartoon. Dura poco più di un minuto. Quello che conta, però, non è tanto ciò che mostra il teaser quanto come lo mostra.

Gatto è il trentaduesimo lungometraggio Pixar, diretto da Enrico Casarosa e prodotto da Andrea Warren, lo stesso team dietro Luca. Esce nelle sale italiane il 4 marzo 2027, negli Stati Uniti il giorno dopo. È stato spostato da giugno a marzo per evitare lo scontro diretto con Spider-Man: Beyond the Spider-Verse di Sony. Mark Ruffalo presta la voce a Nero, Laurence Fishburne è Rocco, il boss della malavita felina. Fin qui, tutto normale.

La notizia vera è un’altra. Gatto è il primo lungometraggio Pixar interamente dipinto a mano, che fonde texture hand-painted con la CGI tradizionale dello studio. Casarosa parla di “living painting”, dipinto vivente. È il primo film Pixar full-length animato in stile “Painted CGI”, sulla scia di Spider-Man: Into the Spider-Verse, in rottura con il rendering realistico che lo studio aveva inaugurato oltre trent’anni fa con Toy Story. Lo studio che ha imposto la CGI fotorealistica come standard globale ora presenta il suo primo film dipinto a mano. Pixar ha perso la guerra dello stile, e adesso insegue mettendo da parte i vezzi artistici.

Il corpo del reato

Per capire cosa sta succedendo bisogna guardare a cosa è successo l’anno scorso. Flow, film d’animazione lettone su un gatto creato interamente con Blender, il software gratuito e open-source, ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione. Ha battuto Pixar e Dreamworks. Un film fatto con strumenti che chiunque può scaricare gratis ha sconfitto l’industria che aveva costruito la propria identità sulla superiorità tecnologica.

Aggiungiamo Spider-Man: Into the Spider-Verse e i suoi seguiti, che hanno ridefinito cosa può essere un blockbuster animato, mescolando stili, rompendo la gabbia del fotorealismo, dimostrando che il pubblico è pronto per estetiche più audaci. Aggiungiamo Il ragazzo e l’airone di Miyazaki, che ha vinto l’Oscar nel 2024 con un’animazione tradizionale dipinta a mano. Aggiungiamo pure il formidabile Pinocchio di Guillermo del Toro, che ha sdoganato la stop-motion come forma d’arte per il grande pubblico. Il quadro è chiaro: la CGI levigata che Pixar ha perfezionato per tre decenni non è più il segno distintivo della qualità.

E allora Pixar, con Gatto, prova a cambiare pelle. Abbandona il suo stesso standard e abbraccia lo stile “dipinto a mano”, che è esattamente ciò che i suoi concorrenti hanno reso desiderabile. L’ironia è tagliente: lo studio dell’innovazione arriva secondo alla festa dello stile.

Il contesto competitivo

La scelta di Pixar non ha nulla a che fare con la lunga tradizione pittorica italiana, anche se l’ambientazione veneziana si presta a questa lettura. È una risposta a un mercato che ha smesso di premiare il fotorealismo come valore aggiunto e che ora ricerca la creatività e l’originalità. Quando Flow vince l’Oscar con un software gratuito, il messaggio è chiaro: la tecnologia ha smesso di essere un vantaggio competitivo. Ciò che conta davvero è solamente lo stile.

Spider-Verse lo aveva capito prima di tutti, mescolando frame rate diversi, texture da fumetto, colori che nessuna CGI tradizionale avrebbe osato. Il ragazzo e l’airone lo ha confermato, portando l’animazione tradizionale sul podio dell’Academy. Pinocchio ha dimostrato che la stop-motion può essere più emotiva di qualsiasi rendering. Pixar, nel frattempo, continuava a perfezionare il suo realismo. E mentre perfezionava, il mondo andava da un’altra parte.

Gatto è il riconoscimento implicito di questo ritardo. Non è un caso che lo studio abbia scelto proprio Casarosa per dirigerlo. Il regista di Luca aveva già mostrato una sensibilità diversa, più pittorica, più legata alla luce e al colore che alla precisione tecnica. Era il candidato naturale per guidare la transizione. Ma il fatto che la transizione sia necessaria, per Pixar, è già una sconfitta.

La nota stonata

C’è un’ultima considerazione da fare. Pixar arriva a questa rivoluzione estetica con un film ambientato a Venezia, con gatti che parlano di mafia, con una cover del Padrino in apertura. L’immaginario è quello che un americano medio associa all’Italia: canali, gatti neri, malavita, stereotipi da cartolina.

Per uno spettatore italiano, il rischio del cliché è alto. Venezia è già stata raccontata infinite volte dal cinema americano, quasi sempre attraverso la lente del pittoresco. Gatto promette di aggiungere uno strato di innovazione visiva, ma lo fa su un immaginario che rischia di essere più vecchio dello stile che Pixar sta cercando di abbandonare. È come se lo studio avesse deciso di rivoluzionare la forma ma di restare conservatore sul contenuto. La scommessa è che lo stile “living painting” sia abbastanza forte da far dimenticare che la storia che racconta l’abbiamo già vista. Se funzionerà, lo scopriremo a marzo 2027.

Gatto sarà nelle sale italiane il 4 marzo 2027, distribuito da Disney. Il teaser è già online. Il resto del film è ancora da vedere. Ma la domanda che pone non riguarda solo Pixar: riguarda l’intera industria dell’animazione. Quando lo stile diventa l’unico vero vantaggio competitivo, chi ha passato trent’anni a perfezionare la tecnologia può ancora rivendicare un ruolo? O deve accettare di essere diventato, anche lui, un inseguitore?

Fonti:

The Direct: Pixar Reveals First Look At Their New Animation Style

Empire: Pixar’s Gatto Trailer Teases Mark Ruffalo Led Mobster Cat Movie From Luca Director Enrico Casarosa

Screencrush: Gatto’ Teaser: Mob Cats Get Easily Distracted in New Pixar Film

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